Cos’è l’AUTODIFESA EMOTIVA

L’Autodifesa Emotiva-Essere Vitali è un metodo strategico sociologico-relazionale, olistico e spirituale, strutturato nel tempo e con esperienza decennale nel campo della sociologia dell’emergenza e crisi di vita.

Si tratta di un Metodo per capire quale situazione traumatica subìta si fatica a superare, perché non sempre il trauma emotivo giace nell’accadimento più importante.

Nel Metodo di Autodifesa Emotiva – Essere Vitali vengono trasmessi concreti strumenti per regolare gli aspetti emotivi e dolorosi.

Il Metodo di Autodifesa Emotiva-Essere Vitali è stato concepito per prevenire e superare ricadute emotive e stare di nuovo bene insieme agli altri, cercando di normalizzare l’esistenza con nuove difese più consapevoli, imparando a conoscere anche i segreti
del mondo olistico e spirituale.

Il contesto oggi

E’ molto difficile non farsi contagiare dall’ansia quando ogni giorno i media annunciano tragedie a livello locale, mondiale e planetario.
Ognuno di noi cerca di mantenere il proprio equilibrio di fronte a notizie a dir poco catastrofiche, che annunciano la fine del mondo.
Come ben tutti noi sappiamo, la paura si diffonde e crea contagio sociale.

La percezione della “paura personale” è esattamente l’opposto della “sicurezza personale” percepita.

Trova la tua Sicurezza Emotiva

Senza pensare a quanto ormai si crede alle “profezie” di varie provenienze e culture che prevedono e preannunciano la “fine del mondo”.
Sono diverse le “forze” che alimentano questi terrori, per lo più immaginari.
Ed è sicuramente vero che, esistono di fatto diverse minacce reali che spaventano e destabilizzano tutti gli abitanti del mondo, creando così una diffusa fragilità emozionale per delle “paure” rispetto a fatti e situazioni che non si sa se potranno verificarsi, o meno.

COSA POSSIAMO FARE, INSIEME

A questo punto, spetta a noi cercare di distinguere ciò a cui prestare attenzione veramente per cercare di fronteggiarlo (emotivamente e nella pratica), rispetto a ciò che invece è da ignorare, in quanto semplicemente notizia tendenziosa, diffusa per motivi diversi (politici, commerciali ecc.), e quindi distante da situazioni realmente esistenti.
Compito non sempre facile!
Oggi si può affermare che esiste un vero e proprio “sistema di paure” di che crea angosce ed inquietudini a diversi livelli personali: paure che riguardano i bambini, adulti e anziani. Paure che partono dalla minaccia del terrorismo internazionale ai problemi legati al clima e all’ambiente, all’emergenza alimentare, al terrore di nuove epidemie in grado di spazzare via per sempre l’umanità e così per tante altre paure che, a cascata, ricadono sugli umori “giornalieri” di tutti noi.

Ma la paura più grande, secondo il sociologo polacco Zygmunt Bauman, teorico della “società liquida” e studioso contemporaneo dei mutamenti della nostra società, rimane sempre e comunque “la solitudine” in quanto ogni individuo è per eccellenza un essere sociale.
La solitudine, da sempre, crea smarrimento e incertezza diffusa, mentre il confronto e lo scambio relazionale ed emotivo contribuisce a dare sicurezza interiore.

Acquisire sicurezza emotiva si può!
Quando si parla di sicurezza, di come diventare più sicuri di noi stessi, spesso ci si dimentica un concetto chiave: ci si dimentica la responsabilità che ognuno di noi ha nei confronti di se stesso e che l’azione in ogni caso non deve mancare, perché l’azione è la chiave di volta di ogni processo di miglioramento.

Senza pensare a quanto ormai si crede alle “profezie” di varie provenienze e culture che prevedono e preannunciano la “fine del mondo”.
Sono diverse le “forze” che alimentano questi terrori, per lo più immaginari.
Ed è sicuramente vero che, esistono di fatto diverse minacce reali che spaventano e destabilizzano tutti gli abitanti del mondo, creando così una diffusa fragilità emozionale per delle “paure” rispetto a fatti e situazioni che non si sa se potranno verificarsi, o meno.

COSA POSSIAMO FARE, INSIEME

A questo punto, spetta a noi cercare di distinguere ciò a cui prestare attenzione veramente per cercare di fronteggiarlo (emotivamente e nella pratica), rispetto a ciò che invece è da ignorare, in quanto semplicemente notizia tendenziosa, diffusa per motivi diversi (politici, commerciali ecc.), e quindi distante da situazioni realmente esistenti.
Compito non sempre facile!
Oggi si può affermare che esiste un vero e proprio “sistema di paure” di che crea angosce ed inquietudini a diversi livelli personali: paure che riguardano i bambini, adulti e anziani. Paure che partono dalla minaccia del terrorismo internazionale ai problemi legati al clima e all’ambiente, all’emergenza alimentare, al terrore di nuove epidemie in grado di spazzare via per sempre l’umanità e così per tante altre paure che, a cascata, ricadono sugli umori “giornalieri” di tutti noi.

Ma la paura più grande, secondo il sociologo polacco Zygmunt Bauman, teorico della “società liquida” e studioso contemporaneo dei mutamenti della nostra società, rimane sempre e comunque “la solitudine” in quanto ogni individuo è per eccellenza un essere sociale.
La solitudine, da sempre, crea smarrimento e incertezza diffusa, mentre il confronto e lo scambio relazionale ed emotivo contribuisce a dare sicurezza interiore.

Acquisire sicurezza emotiva si può!
Quando si parla di sicurezza, di come diventare più sicuri di noi stessi, spesso ci si dimentica un concetto chiave: ci si dimentica la responsabilità che ognuno di noi ha nei confronti di se stesso e che l’azione in ogni caso non deve mancare, perché l’azione è la chiave di volta di ogni processo di miglioramento.

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