Sicuri e Sereni: perché cadiamo nelle truffe e nei raggiri?

Sicuri e Sereni: perché cadiamo nelle truffe e nei raggiri?

Propongo ormai da anni questo argomento al pubblico e, devo dire che ogni volta è come la prima volta per me, in quanto il pubblico è sempre molto attento e desideroso di fare domande.

Prima di tutto è necessario comprendere che, tra le persone (soprattutto tra le persone più deboli) vi è una impellente necessità di comunicare verbalmente. Il rapporto umano va sempre più scomparendo in questo moderno e nuovo stile comunicativo, fatto di sistemi informatici sempre più avanzati ma che “isolano” le persone davanti ad un computer o ad uno smartphone.

Nella serata che si è svolta l’8 maggio u.s., a Castello D’Argile, Bo, dal titolo “Sicuri e Sereni”,alla presenza del Sindaco Michele Giovannini, dell’organizzatrice del Progetto presentato Dott.ssa Linda Campanini ( Presidente dell’Associazione “Insieme si può Fare, ONLUS), della preziosa Linda Ragazzi, ( M° Campione del Mondo – Cintura Nera V°Dan – Responsabile Settore Donna Comitato di Jiu Jitsu Italia, Inetrnational Jiu Jitsu Federation), e della sottoscritta, è stato esposto e trattato uno degli argomenti a cui tengo maggiormente: la difesa mentale e fisica.

E.D.A. (Emotional Defence Academy) è un progetto che “racconta” come difendersi e come imparare a non cadere in raggiri mentali ed emotivi: io e Linda Ragazzi ne siamo le co-fondatrici.

Durante la serata pubblica, le persone si sono poste diverse domande ed è stato veramente interessante il feedback che si è venuto a creare tra noi e le persone erano desiderose di conoscere sempre meglio come difendersi dai “truffatori” sempre più astuti e organizzati.

Oltre alle sempre utili raccomandazioni che vanno dal “non aprire la porta agli sconosciuti”, per finire ad “evitare di firmare contratti apparentemente vantaggiosi”, si è parlato delle “leve psicologiche” che fanno presa su anziani, persone deboli emotivamente e non solo.

Raramente viene messo in luce il nesso tra “bisogno emotivo” e “truffa o raggiro”.

Quando una persona si sente sola e non gode della giusta considerazione familiare e sociale, tende a “cercare altrove” quella soddisfazione emotiva che diversamente non riuscirebbe ad ottenere favorendo così l’avvicinamento di truffatori che fingono di dimostrare interesse o, addirittura di voler loro bene, dimostrando un “falso e insistente affetto”.

Infatti, il truffatore capace, di solito, possiede un buon intuito ed è un discreto psicologo del senso comune.

La “vittima facile” ha un suo profilo ben preciso e, dalle esperienze negative vissute dalle vittime di raggiri e truffe sono state tratte alcune conclusioni:

Le vittime di raggiri, di solito, ammettono di essersi rese conto di trovarsi di fronte ad una tuffa, ma erano pronte a rischiare perché convinte di avere tutto sotto controllo;

Le vittime, temono la “vergogna” ed evitano di comunicare a familiari e forze dell’ordine una truffa che si è concretizzata ai loro danni;

Il 10/15 % delle vittime, aveva già subito almeno una truffa prima di essere di nuovo raggirata: sintomo evidente di una mancanza di considerazione socio-familiare.

D’estate quando le città “chiudono per ferie” e le famiglie vanno in vacanza, spesso gli anziani si ritrovano soli a cercare un modo per far passare la giornata. È qui che entrano in gioco i malintenzionati, persone scaltre e senza scrupoli, che approfittano di questa loro solitudine per raggirarli.

Le truffe agli anziani e i modi per “estorcere” loro soldi sono tanti e a volte molto fantasiosi. Abbiamo così cercato di dare nuovi consigli e suggerimenti per non cadere negli inganni e promuovendo campagne sociali.

Da tenere presente che spesso per strada si presentano persone ben vestite che con modi affabili parlano agli anziani offrendo loro finte eredità o false pietre preziose, utilizzando anche trucchetti psicologici come quello di inserire nel discorso familiari e figli, toccando così le corde più sensibili della persona.

Non vergognatevi e denunciate chi approfitta di voi, è quello che è stato rimarcato sia da me che da Linda Ragazzi.
Sul nostro sito www.doppiadifesaeda.it è indicata una serie di esempi di come difendersi personal-mente da incontri indesiderati e non finire nei più comuni raggiri, oltre a suggerimenti per non cadere preda di chi approfitta delle debolezze altrui.

I numerosi consigli elargiti hanno avuto l’intento di proteggere anche dalle pesanti conseguenze psicologiche che le truffe possono avere sugli anziani. Purtroppo è avvenuto infatti che, in preda allo sconforto e alla vergogna, qualche pensionato truffato abbia tentato il suicidio o non abbia denunciato il fatto.

Pertanto prima di tutto, è necessario denunciare tempestivamente eventuali truffe ricordando più particolari e dettagli possibili. Per quanto riguarda le persone che suonano alla porta spacciandosi per funzionari di società o enti di servizio, è importante: farsi dare gli estremi e verificare con l’ente di appartenenza. Se vi sono dubbi è ben chiamare subito le Forze dell’Ordine.

Da linda Ragazzi, sono poi state presentate alcune semplici e incisive tecniche di difesa corporea da utilizzare in caso di estremo bisogno: la “mano in faccia”, (mossa semplice ma inutilizzata) è un comportamento che destabilizza un aggressore e permette di prendere tempo per scappare, perché in caso di colluttazione on un aggressore, il nostro primo obiettivo è quello di liberarci dalla presa dell’aggressore e certo non quello di “duellare”.

Interessante è stata la testimonianza di alcune persone che hanno spiegato come erano state truffate.

Io, invece, dopo la prima premessa generale, ho elaborato la tecnica dell’ABC, che di seguito spiego e che ha portato molto successo tra i tanti partecipanti.

A” come “Accorgersi” dell’ambiente circostante e delle persone che ci ruotano intorno, oltre ad osservare il luogo e la via in cui ci si trova per poi, eventualmente, potere dare a chi di dovere, le giuste coordinate per essere raggiunti.

B” come il “ Bisogno” da individuare e che va a colmare quella eventuale offerta vantaggiosa da parte di persona sconosciuta.

C” come “Comunicare” sempre e comunque uno spiacevole episodio accaduto ai nostri danni, sia alle forze dell’ordine, sia alle persone circostanti: parlare di un’aggressione fisica o verbale o di un raggiro subito, significa cercare di trovare un modo per”Liberarsi del peso”.

La serata si è poi conclusa con una serie di domande a cui, sia io che Linda Ragazzi abbiamo cercato di dare risposta, lasciando anche i nostri riferimenti per coloro che volessero togliersi dubbi o comunicare avvenimenti spiacevoli in privato.

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